Floriterapia

La floriterapia è una pratica antichissima usata in molte civiltà. Ad essa erano legate anche credenze mitologiche e spirituali, oltre a quelle benefiche per la salute. Un concetto fondamentale da tenere in considerazione è che i fiori corrispondono ad archetipi e a qualità presenti in ogni essere umano. Grazie alla loro precisa vibrazione armonizzano i nostri difetti o stati mentali negativi. Essi lavorano sull’inconscio ‘plastico’, l’inconscio non ancora condizionato.

Il singolo fiore non è un rimedio che possiede una frequenza energetica simile alla dialettica malato/malattia (rimedio omeopatico), ma è un rimedio che possiede una frequenza energetica evocativa degli stati d’animo che viviamo nel momento della prescrizione. I fiori, quindi, parlano direttamente al nostro inconscio.

Il mantra, cioè l’affermazione positiva evocatrice associata all’assunzione del rimedio floreale, rinforza l’azione terapeutica sul piano mentale, intellettuale e razionale. Il fiore viene tradotto in parola creando una dimensione di concretezza cosciente. Oltre ai noti campi di applicazione, che riguardano la parte psichica, emozionale ed energetica, possiamo avere un campo più allargato di soluzioni su vari disturbi somato-funzionali: alterazioni mestruali, menopausa, sessualità, flogosi e infezioni in genere, problematiche odontoiatriche, problematiche della colonna vertebrale, crisi di panico e altro ancora..

Alcuni Prodotti Consigliati

I rimedi floreali più utilizzati e conosciuti sono i fiori di Bach. Questi rappresentano una cura integrativa e complementare, basata sulla floriterapia, ideata dal medico britannico Edward Bach che sosteneva la necessità che tale forma di terapia dovesse essere semplice e accessibile a tutti. Sosteneva, infatti, che chiunque potesse avere le potenzialità e le sensibilità necessarie per effettuare autodiagnosi e autopratica. Afferma, inoltre, che la terapia dovesse avere carattere preventivo e dovesse essere priva di effetti collaterali.

Alla base della floriterapia di Bach vi è il principio secondo il quale nella cura di una persona devono essere prese in considerazione la prevenzione e la conoscenza dei disturbi psicologici che determinerebbero i sintomi fisici (sappiamo bene, però, che è possibile anche il processo opposto ovvero condizioni organiche alterate che condizionano la psiche).

Il singolo fiore curerebbe il disturbo psicologico che ha causato o potrebbe causare un certo malessere fisico. Dietro ogni disturbo fisico ci sarebbe quello che viene chiamato ‘fiume di energia’, originato a livello psicologico (come nel caso della rabbia, che viene scaricata in modi e zone del corpo differenti); pertanto, ad ogni disturbo psicosomatico, provocato dallo sfogo dell’energia, corrisponderebbe un ben preciso disturbo dell’anima.